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Dettaglio della scheda bibliografica

Sozomeno da Pistoia (1387-1458)


Un percorso tra testi, scritture e libri di un umanista


Sabbadini, Remigio
La biblioteca di Zomino da Pistoia
«Rivista di filologia e di istruzione classica», n. 45 (1917), pp. 197-207

Abstract
Remigio Sabbadini, riassume in breve la biografia di Sozomeno, discute la data in cui egli si sarebbe recato a Costanza, concludendo che non può esservi stato prima del 1417. Quindi elenca alcuni volumi della biblioteca del canonico, distinguendo quelli conservati a Pistoia, alcuni Harleiani, alcuni ora alla Bibliothèque de l'Arsenal di Parigi, quattro appartenuti alla collezione La Vallière e quello che ora si trova a Romorantin. 

Conclude (p. 207)  "Zomino era sacerdote, ma la sua biblioteca è essenzialmente umanistica: e latina nella grande maggioranza, pur non mancando scelti rappresentanti della grecità. Possedeva un buon manipolo di poeti. Alla copiosa collezione dei prosatori contribuivano tutti i generi: la grammatica, la lessicografia, la rettorica, l'oratoria, la storia, gli epistolari, la poligrafia, ben nutrita questa in modo particolare di commenti. Scopritore non lo possiamo chiamare, ma si tenne informato delle scoperte altrui, massimamente di quelle avvenute durante il concilio di Costanza.

Esercitò tre professioni: di canonista, di maestro di poesia e rettorica, di storiografo. Per la seconda la sua libreria era doviziosamente fornita, assai scarsamente per la prima e la terza: ma qui il nostro giudizio potrebbe errare, perché non sappiamo quali volumi della collezione siano andati dispersi prima della consegna al Comune di Pistoia".



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